Jeanmaire, Zizi

Immagini (Secondarie)
Didascalie
  1. Zizi Jeanmaire. Fonte: The New York Public Library Digital Collections.
  2. Zizi Jeanmaire in Carmen, 1962. Fonte: roland-petit.fr.
  3. Zizi Jeanmaire e Roland Petit in Carmen, 1949. Fonte: roland-petit.fr.
Data di nascita
29 aprile 1924
Paese
Categoria
Biografia

Renée Jeanmaire, in arte Zizi, nasce a Parigi nel 1924. Formatasi alla scuola del Teatro dell’Opéra, a sedici anni entra nella compagnia e continua a perfezionarsi sotto la guida di Boris Kniaseff. Lasciato il Teatro dell’Opéra a soli vent’anni, prosegue la sua carriera esibendosi nei Ballets de Monte Carlo diretti da Serge Lifar, nei Ballets des Champs-Elysées di Roland Petit e nei Ballets Russes du Colonel de Basil. Nel 1948 entra nei Ballets de Paris di Roland Petit e l’anno seguente crea il ruolo principale in Carmen conquistando pubblico e critica per il carisma e la presenza scenica. Il balletto, che costituisce una pietra miliare della sua carriera, suggella il suo sodalizio con il coreografo francese che sposerà nel 1954 e da cui avrà la figlia Valentine. Nel 1950 ottiene un brillante successo in La Croqueuse de Diamants dove debutta come cantante vincendo anche il prestigioso Grand Prix du Disque. Le sue successive interpretazioni sono La Peur e La nuit (1956), Zizi au music hall (1957), La Rose des vents (1958), Cyrano de Bergerac (1959) e Rain (1960).
Nei primi anni Cinquanta inizia una carriera nell’industria cinematografica che la porta a recitare in sei film: Hans Christian Andersen di Charles Vidor (1952), Anything Goes di Robert Lewis con Bing Crosby e Donald O’Connor (1956), Folies-Bergère di Henri Decoin con Eddie Constantine (1956), Charmants Garçons di Henri Decoin (1957), Guinguette di Jean Delannoy (1959) e 1-2-3-4 ou Les collants noirs di Terence Young (1961). Parallelamente si esibisce con successo nel musical, sia a Broadway con The Girl in Pink Tights di Sigmund Romberg (1954) sia al Théâtre Sarah-Bernhardt di Parigi con Patron di Marcel Aymé (1959).
Tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta esordisce anche nella rivista e nel music-hall raccogliendo una serie ininterrotta di ovazioni al Théâtre de Paris, all’Alhambra e al Théâtre National Populaire di Chaillot. In particolare ottiene un enorme successo con Mon truc en plumes e La Chaloupée, entrambi portati in scena all’Alhambra nel 1961. La sua notorietà la rende inoltre protagonista di vari balletti televisivi e programmi di varietà quali La Chambre (1960), Show Zizi (1963), Coeur de Paris (1963), Les Coulisses de l’exploit (1965), Les Chemins de la création (1965), Show Koralnik (1967) e Zizi Petit Show (1969). Memorabili sono le sue interpretazioni nelle versioni filmiche realizzate da Petit per la televisione francese di Le Jeune Homme et la Mort con Rudolf Nureyev (1966) e della Carmen con Mikhail Baryshnikov (1980). 
Nel 1965, dopo aver intrapreso con i Ballets de Paris numerose tournée negli Stati Uniti, in Sud Africa, in Giappone, in Cina, nelle Filippine, in Israele e in Grecia, Zizi è al Palais Royal nella parte di Môme Crevette in La Dame de chez Maxim di Georges Feydeau con Jean Le Poulain e Pierre Mondy. Nel 1970 trionfa al Casinò de Paris con La Revue (1970) e Zizi je t'aime (1971), entrambi coreografati dal marito. Nel 1975 torna sulla scena dell’Opéra di Parigi danzando con Michaël Denard La Symphonie Fantastique, balletto di Roland Petit su musica di Hector Berlioz. Altre sue celebri esibizioni sono Zizi à Bobino con Luigi Bonino (1977), Perfume Suite con Denis Ganio (1977), Parisianna 25 (1979), La Chauve Souris (1979), Can-Can (Broadway, 1981), Hollywood Paradise (1984) e Java for ever (1988).
Nel 1990 crea Carabosse nella La bella addormentata di Petit, ruolo che danzerà anche all'Opéra Garnier di Parigi e in tournée con il Ballet National de Marseille. Nel 1992 torna a teatro al fianco dell’attore Michel Duchaussoy in Marcel et la belle excentrique, pièce di Jean-Pierre Grédy messa in scena da Roland Petit al Théâtre Montparnasse. Nel frattempo il Ministero della Cultura francese permette a Roland Petit di fondare l'Ecole Nationale Supérieure de Danse de Marseille dove la Jeanmaire terrà alcune lezioni di perfezionamento e di repertorio. Le sue ultime apparizioni sono Zizi au Zenith su musica di Serge Gainsbourg (1994) e Zizi 2000, spettacolo in cui canta le canzoni di poeti francesi suoi amici come Raymond Queneau, Jacques Prevert, Serge Gainsbourg, Marcel Aymé, Guy Béart e due canzoni della figlia Valentine. In questi anni si ritira dalle scene.
Nel corso della sua carriera ottiene numerosi riconoscimenti quali: Chevalier des arts et des lettres (1962), Chevalier de la Légion d’honneur (1974), Officier de l’ordre national du mérite (1983), Officier de la Légion d’honneur (1993) e  Commandeur de l’ordre national du mérite (1997).

Zizi Jeanmaire, musa ispiratrice di Roland Petit, è tra le figure più amate dello spettacolo francese del secondo Novecento, oltre ad essere considerata un’icona della moda parigina a partire dal celebre tubino nero creato per lei da Yves Saint Laurent. Carismatica, ironica, piena di verve e di charme, è stata una danzatrice completa, capace di padroneggiare una forte tecnica classica e di rinnovarsi continuamente affermandosi come una stella del music-hall e della rivista.

Risorse web

Zizi Jeanmaire – Sito ufficiale

Zizi Jeanmaire – Grands entretiens radiophoniques

Zizi, je t’aime!
Il documentario Zizi, je t’aime! di Mischa Scorer (1998) offre un ritratto della carriera artistica di Zizi Jeanmaire e Roland Petit.

Bibliografia

Gérard Mannoni, Jeanmaire, Zizi, Dictionnaire de la danse, a cura di Philippe Le Moal, Paris, Larousse, 1999 (2a ed. 2008).

Gérard Mannoni, Les Grandes étoiles du XXe siècle, Paris, Buchet/Chastel, 2014.

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SMO

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Modificato
18/03/2019

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