Bartók, Béla

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Didascalie
  1. Bartók, Béla - fonte: wikipedia.org
  2. Bartók, Béla - fonte: bach-cantatas.com
  3. Bartók, Béla - fonte: famouscomposers.net
Data di nascita
25 marzo 1881
Data di morte
26 settembre 1945
Paese
Categoria
Biografia

Béla Bartók nacque nella Transilvania ungherese nel 1881. Figlio di musicisti dilettanti, si avvicinò alla musica all’età di cinque anni, studiando pianoforte con la madre; durante l’adolescenza continuò la sua formazione all'Accademia Reale di Musica di Budapest, dove studiò pianoforte con István Thomán, allievo di Franz Listz, e composizione con János Koessler. Una visita nel 1887 a Radegonda, in Austria, ispirò la sua prima composizione, Radegundi visszhang (“Eco di Radegonda”, 1891). Talentuoso pianista, il 1° maggio 1892 fece la sua prima apparizione pubblica a Nagyszöllős, presentando un programma che comprendeva anche opere di Ludwig van Beethoven. Successivamente fu nominato pianista della Cattedrale cattolica di Bratislava, succedendo a Ernő Dohnányi. A Bratislava ebbe modo anche di studiare con László Erkel e Anton Hyrtl. Le prime composizioni, risalente agli inizi del 1890, sono brani di danza (valzer, Ländler, mazurche e polke), intitolati con il nome di amici e familiari a cui erano dedicati. Anche il suo primo ciclo di composizioni per pianoforte (1890-94) si basa prevalentemente su brani a programma, come A Duna folyása (“Il corso del Danubio”, 1890-94) o A budapesti tornaverseny (“Il concorso ginnico di Budapest”, 1890). Stabilitosi con la famiglia a Pozsony nel 1894, Bartók iniziò a dedicarsi alla musica da camera, componendo una sonata per violino e pianoforte (1895), un quartetto (1896) e un quintetto (1897). Il suo stile compositivo si allargò in questi anni ai modelli classici e romantici, con influenze provenienti da Johannes Brahms e Robert Schumann. Nel 1907 iniziò a lavorare come insegnante di pianoforte presso l’Accademia Reale. A partire dal 1908 circa iniziò ad avvicinarsi anche alla musica popolare ungherese, raccogliendo una serie di melodie in collaborazione con Zoltán Kodály. Il suo interesse per la musica tradizionale, perseguito nel tempo con precisione e metodo, influenzò inevitabilmente anche il suo stile compositivo, che iniziò ad avvicinarsi alle innovazioni ritmiche e armoniche proposte da alcuni contemporanei come Igor Stravinskij e Claude Debussy. Nel 1911 Bartók scrisse la sua unica opera per il teatro, Il castello di Barbablù, dedicata a sua moglie Márta. Al periodo centrale della sua produzione fanno parte anche i Due ritratti op. 5 (1907-08) e i Due quadri op. 10 (1910) per orchestra, l'Allegro barbaro per pianoforte (1911), brano che riscosse molto successo per le sue timbriche e la sua melodia semplice, la Suite per pianoforte op. 14 (1916), le due Sonate per violino e pianoforte (1921 e 1923) e le Sei danze popolari rumene per orchestra. Durante gli anni della prima Guerra mondiale Bartók compose anche alcuni balletti che gli diedero una certa fama in ambito internazionale, come A fàból faragott királyfi (“Il principe di legno”), rappresentato per la prima volta a Budapest nel 1917, e A csodálatos mandarin (“Il mandarino miracoloso”), iniziato nel 1918 ma eseguito solo nel 1926, in cui si sente l’influenza dell'Uccello di fuoco di Stravinsky e del primo Arnold Schönberg.

Nel 1926, dopo un periodo di inattività compositiva in cui face delle tournée in Europa, ricominciò a scrivere musica: in questo periodo videro la luce, tra gli altri, i Quartetti per archi n. 3 e n. 4 (1927 e 1928), in cui si percepisce ancora l’influenza di Schönberg nella trattazione dell’aspetto tematico e di Stravinskij per l’aspetto ritmico; le due Rapsodie per violino e pianoforte o orchestra (1928), la Cantata profana (1930), brano vocale la cui trama si basa su una fiaba rumena, il primo e il secondo Concerto per pianoforte e orchestra (1926 e 1931).

Agli anni Trenta si devono i lavori più maturi di Bartók e in parte più equilibrati (tanto che gli studiosi ne hanno ritrovato influssi beethoveniani), come il Quartetto per archi nº 5 (1934), la Musica per strumenti a corde, percussioni e celesta (1936) e la Sonata per due pianoforti e percussioni (1937). Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, il compositore dovette lasciare l'Ungheria e si trasferì negli Stati Uniti. Qui tra il 1942 e il 1943 compose, nonostante non si trovasse bene nel nuovo continente, il celebre Concerto per Orchestra commissionato dalla Fondazione Musicale "Koussevitzky", ed eseguito per la prima volta dalla Boston Symphony Orchestra diretta da Serge Koussevitzky il 1º dicembre 1944. Un anno dopo compose il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3. Morì a New York il 26 settembre 1945.

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Opere

Interpretazioni e altri documenti

Opere danza

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GSC

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Modificato
04/09/2019

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