1. Scheikh Hassan Araibi

2.Scheikh Hassan Araibi Ensemble

3. 'Ud (liuto)

Genere
Area geografica di riferimento
Aree geo-culturali
Nome del paese
Interprete/interpreti

Sheikh Hassan Araibi

Autore/autori

Video: dooli1981

Video di presentazione

Descrizione

 

L’origine della musica arabo-andalusa va ricondotta alle corti mussulmane sviluppatesi dall’VIII al XV secolo nella regione Al-Andalus della Spagna meridionale (attuale Andalusia). Il genere Al-âla al-andalusiyya nacque quindi dalla commistione di elementi musicali arabi e occidentali. Con la riconquista della Spagna da parte dei Cristiani e il reinsediamento nel Maghreb della popolazione in prevalenza musulmana in fuga dalla penisola iberica, in molti centri dell’Africa settentrionale si svilupparono numerose scuole di Al-âla al-andalusiyya, ciascuna caratterizzata da stili specifici. A differenza delle tradizioni degli altri paesi del Maghreb, che chiamano ciascuna nûbâ con il nome del modo principale che la caratterizza, in Libia le nûbât prendono il nome dal primo verso o emistichio del testo poetico (dakhla/tashtira) di ciascuna suite. Questo genere musicale è noto principalmente come maʾlūf.

Lo studioso Philip Ciantar riferisce che la tradizione arabo andalusa in Libia si è particolarmente sviluppata a Tripoli per via della presenza di congregazioni Sufi che hanno inglobato questo genere musicale nelle pratiche devozionali. Dagli anni Sessanta in poi presero piede anche ensemble professionali di  maʾlūf  che inserirono strumenti occidentali nell’orchestra. Ogni nûbâ è suddivisa in otto movimenti (Msaddar (2), Mûrakaz (2), Barwal (2), Khafîf e Khatm) che si differenziano principalmente per la velocità dell’esecuzione musicale.  L’ensemble libico tradizionale si compone di ‘ud, qânûn, nây, violini, contrabbasso violoncello, darbûka, bandır. Il maggior rappresentante del ma’lūf libico può essere considerato Sheikh Hāssan ʿArabi che nell’esempio esegue la nûbâ Buhra Haniyah insieme alla sua orchestra.

Voci e strumenti

‘Ud (liuto)

Qânûn (cetra trapezoidale a 78 corde)

Nây (flauto)

Violino

Contrabbasso

Violoncello 

Darbûka (tamburo a calice) 

Bendır (tamburo a cornice)

Documentazione

Bibliografia

Philip Ciantar,

- Libya and Its Andalusian Musical Heritage. The Malta Independent on Sunday (1 September), 2002a

- Hassan Araibi and the Libyan Maʾlūf Musical Tradition. The Sunday Times of Malta (6 October), 2002b

- Continuity and Change in the Libyan Ma'lūf Musical Tradition. Libyan Studies 34: 137–46.CrossRef, 2003.  

- The Ma'lūf in Contemporary Libya: An Arab Andalusian Musical Tradition. Ashgate, Farnham, 2012.

Mahmoud Guettat, 2017 The Andalusian Musical Heritage, in Virginia Danielson, Reynolds Dwight, Marcus Scott. “The Garland Encyclopedia of World Music: The Middle East”. Routledge, 2017: 441-454.

Caroline Card Wendt, North Africa: An Introduction. In The Garland Handbook of African Music, 2008: 240-257.

Risorse web


Pagina web dedicata alla musica arabo-andalusa

Video di approfondimento 1: Sheikh Hassan Araibi: Ya Man Khalaqat Al Wara

Video di approfondimento 2: Sheikh Hassan Araibi, Tabat 'Uwqati

 

 

 

Autore scheda
CVV
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Modificato
17/12/2019

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