1. Nehemiah Curtis "Skip" James nei tardi anni ‘60.

2. Skip James dal vivo con John Hurt, 1964.

3. Skip James dal vivo al Newport Folk Festival del 1964, poco dopo la sua riscoperta.

Genere
Area geografica di riferimento
Aree geo-culturali
Nome del paese
Interprete/interpreti

Nehemiah Curtis "Skip" James

Autore/autori

Nehemiah Curtis "Skip" James

Anno di registrazione
1966
Video di presentazione

Descrizione

Stilisticamente, Devil Got My Woman si discosta dalla forma ragtime di tanta parte del blues del primo trentennio del XX secolo: i bassi, non rigorosamente alternati, si muovono con cambi lenti, mentre le altre dita, invece che esporre una vera e propria linea melodica, eseguono un riff e brevi fraseggi di passaggio. Vocalmente, James esegue il brano con un angosciante e patetico falsetto.

Il testo rimanda, probabilmente, al tradimento che decretò il fallimento del suo matrimonio nel 1924. Tuttavia vi si ritrovano tematiche e moduli ricorrenti nel delta blues del primo dopoguerra tra cui il riferimento al diavolo, l’espressione del dolore per l’amore perduto e la figura dicotomica della donna amata e odiata.

Skip James, al secolo Nehemiah Curtis "Skip" James, nacque a Betonia, Mississippi, nel 1902. James imparò a suonare la chitarra da Henry Stuckey da cui apprese l’uso dell’accordatura aperta di Mi minore che lo stesso Stuckey aveva appreso in trincea da un musicista bahamiano. Trasferitosi a Jackson, James fu estromesso dalla scena musicale, divenendo più un cupo cantastorie del suo tempo che un cantante blues convenzionale.

Negli anni ’30 fu ordinato pastore battista e nel ’31 incise per la Paramount Records un disco, rimasto invenduto a causa della particolare situazione economica di quegli anni, contenente alcuni brani, in gran parte originali, di genere blues e gospel, tra cui Devil got my woman.

Condannato all’oblio, fu riscoperto da alcuni appasionati nel 1964, partecipando al Newport Folk Festival e guadagnandosi una solida fama che lo riporterà spesso sul palco e in studio sino alla sua morte, nel 1969.

Approfondimento
Voci e strumenti
  • Voce maschile
  • Chitarra acustica con corde in metallo
Documentazione

Bibliografia

  • Roberto Caselli, La storia del blues, Milano, Hoepli, 2015.
  • Stephen Calt, I'd Rather Be the Devil: Skip James and the Blues, Chicago, Chicago Review Press, 2008.
  • Gérard Herzhaft, Encyclopedia of the Blues, Fayetteville, University of Arkansas Press, 1997, pp. 97-98.

Risorse web

Autore scheda
AS
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Modificato
24/12/2019

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