Czerny, Carl

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Carl Czerny - fonte: wikipedia.org

Data di nascita
21 febbraio 1791
Data di morte
15 luglio 1857
Categoria
Biografia

Carl Czerny nacque a Vienna il 21 febbraio 1791. Si avvicinò alla musica in tenera età, studiando pianoforte con il padre, Wenzel, pianista, organista e cantante. Giovane talentuoso, all’età di sette anni compose le sue prime opere, e nel 1799 iniziò a studiare le composizioni di Ludwig van Beethoven sotto la guida di Wenzel Krumpholz, violinista dell’orchestra di corte. Grazie a quest’ultimo, Czerny divenne allievo di Beethoven, che perfezionò la sua tecnica pianistica e lo introdusse al Versuch über die wahre Art das Clavier zu spielen, celebre trattato per suonare il clavicembalo di Carl Philipp Emanuel Bach, secondogenito di Johann Sebastian Bach. Nel 1800 Czerny fece il suo debutto pubblico a Vienna, eseguendo il Concerto in do minore K491 di Wolfgang Amadeus Mozart. Le lezioni settimanali con Beethoven si interruppero nel 1802, ma il contatto tra i due rimase molto forte: Beethoven chiese a Czerny di correggere tutte le sue opere appena pubblicate, e nel 1805 gli affidò la riduzione per pianoforte della partitura del Fidelio.

Czerny fu inoltre un attento interprete della musica beethoveniana: nel 1806 eseguì la prima del Concerto in do maggiore e a partire dal 1816 tenne concerti settimanali presso la sua casa dedicati esclusivamente alla musica pianistica di Beethoven, molti dei quali furono assistiti dal compositore stesso.

All’attività concertistica, Czerny accompagnò quella, molto più intensa e redditizia, di insegnante. Ebbe modo di passare molto tempo con Muzio Clementi quando questi era a Vienna nel 1810, apprendendo il suo metodo di insegnamento. La propensione di Czerny per la didattica si era manifestata già nei primi anni dell’adolescenza, quando iniziò a dare lezioni ad alcuni allievi del padre. Nel 1815 Beethoven gli chiese di prendere come allievo suo nipote Carl. Nel 1821 ebbe tra i suoi allievi anche Franz Listz.

Come compositore, Czerny ci ha lasciato oltre 1000 opere: sonate, messe, composizioni orchestrali e componimenti da camera. La maggior parte delle sue opere è costituita da studi per pianoforte, campo nel quale è tutt'oggi considerato uno dei più importanti autori del XIX secolo: nei suoi brani vengono affrontati con precisione e metodo tutti i problemi della tecnica pianistica. Tra le raccolte di studi più note, vanno menzionate L'arte di render agili le dita (op. 740), La scuola della velocità (op. 299), 40 studi (op. 337), La scuola dei virtuosi (op. 365), La scuola del legato e dello staccato (op. 335), La scuola dello stile fugato (op. 400), La scuola della mano sinistra (op. 399), La scuola degli abbellimenti (op. 355), L'arte dell'interpretazione nell'antica e nuova letteratura pianistica (op. 500).

Bibliografia

Libretti

Opere

Interpretazioni e altri documenti

Opere danza

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GSC

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Modificato
05/01/2019

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