Nasolini, Sebastiano

Immagini (Secondarie)
Didascalie

1. Frontespizio del libretto di una delle riprese della Morte di Semiramide (Brescia, Grande, 1820). Interprete del ruolo eponimo la cantante Giuseppina Grassini.

Vienna, Biblioteca nazionale austriaca, Sammlung von Handschriften und alten Drucken (ALT) Magazin Josefsplatz, 107271-A 

2. Frontespizio del libretto di Epponina (Bergamo, Riccardi, 1794).

Bergamo, Biblioteca civica "Angelo Mai", Sala 32 D 2.06.06

Data di nascita
1767 o 1768
Data di morte
1802
Paese
Epoca
Categoria
Biografia

Praticamente nulle sono le notizie circa le origini di Sebastiano Nasolini, che nacque nel 1767 o nel 1768 in un’area non meglio precisata dell’Italia settentrionale (forse in Veneto, non a Piacenza come dichiarato da varie fonti).

La sua formazione musicale avvenne con buona probabilità a Venezia, presso il Conservatorio dei Mendicanti. Nel 1787, Nasolini si trasferì nella vicina Trieste, dove lavorò come maestro di cappella della Cattedrale di San Giusto e come maestro al cembalo nel locale Teatro di San Pietro. Proprio in questa sala, egli presentò nel 1788 la sua prima opera lirica, Nitteti, cui fece seguito Adriano in Siria (entrambe su libretto di Metastasio). Secondo alcuni storici, Adriano riscosse un successo notevole, anche in ragione del quale Nasolini poté ottenere altre commissioni presso teatri di rilievo del nord Italia. Al 1791 risale la prima di molte e proficue collaborazioni con Antonio Simeone Sografi, all’epoca poeta di riferimento nell’ambiente lirico veneto (e non solo). Con Sografi Nasolini firmò la cosiddetta ‘trilogia delle morti’: La morte di Cleopatra (Vicenza, Nuovo, 1791), La morte di Semiramide (Roma, Teatro Argentina, 1792) e La Morte di Mitridate (Trieste, San Pietro, 1796), che godettero di notevole fortuna, in Italia e altrove, fino ai primi decenni del XIX secolo.

Durante la seconda metà degli anni Novanta Nasolini fu attivo soprattutto a Venezia, dove divenne uno degli autori più rappresentati in assoluto. Per il Teatro San Benedetto, egli compose alcune opere molto apprezzate tra cui Gl’innamorati, su libretto di Giuseppe Foppa (1793) e la Merope, su libretto di Mattia Botturini (1796).

Morì prematuramente nel 1802.

Nasolini fu autore perlopiù di opere serie. Seppe distinguersi in un frangente di grande sperimentazione in ambito melodrammatico e in un contesto – quello veneto – che nell’ultimo scorcio del Settecento dimostrò un particolare e inedito favore per il genere tragico. Il pathos che connota molti dei ruoli a sua firma condusse alcuni dei più quotati cantanti dell’epoca a interpretarli ripetutamente oppure a inserire arie nasoliniane in melodrammi di autori diversi. Il tenore Matteo Babini predilesse il ruolo del protagonista eponimo della Morte di Mitridate fino alla fine della sua carriera. Il contralto Giuseppina Grassini cantò i ruoli di Cleopatra e di Semiramide nei teatri di tutta Europa e si affermò come una delle più richieste protagoniste dell’opera Penelope di Domenico Cimarosa, anche grazie alla sostituzione di una delle arie originali con un altro pezzo solistico tratto da Epponina (su libretto di Giovannini, Bergamo, Riccardi, 1794), di notevole impatto drammatico.

Bibliografia

Federica Barbo, Sebastiano Nasolini e la sua attività a Trieste, in «Esercizi musica e spettacolo», 19, 2004-2005, pp. 51-75

Daniele Carnini, Nasolini, Sebastiano, ad vocem in DBI, vol. 77, 2012

Eleonora Di Cintio, Di chi è la Penelope? Sull’autorialità di un melodramma di tardo Settecento, in «Storie e linguaggi», 5 (2019)/1, pp. 171-197

Marita Petzoldt McClymonds, The venetian role in the transformation of italian opera seria during the 1790s, in I vicini di Mozart, vol. I, Il teatro musicale tra Sette e Ottocento, a cura di Maria Teresa Muraro, Firenze, Olschki, 1989, pp. 221-240

Monica Nocciolini, Circolazione di un melodramma e rivolgimenti politici (1796-1799): La morte di Cleopatra, in «Studi musicali», XXIII, 1994, pp. 329-365.

Libretti

Opere

Interpretazioni e altri documenti

Opere danza

Autore scheda
EDC

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Modificato
26/04/2023

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